製造業

La strategia delle "città intelligenti" del Vietnam: la strada verso le città del futuro

ベトナム・トゥデイ Team editoriale · 2026.06.14 · Tempo di lettura 22min · Visualizzazioni 10 ·
Punto — Scopri come la strategia delle smart city del Vietnam sta migliorando la qualità della vita dei cittadini e promuovendo uno sviluppo urbano sostenibile. Esplora le città del futuro, dove tecnologia e approccio umano collaborano per costruire un domani più intelligente, proprio ora.

<!--img--> ![Un vasto paesaggio urbano che simboleggia la strategia delle città intelligenti del Vietnam. Al tramonto, grattacieli progettati con criteri ecologici e mezzi di trasporto pubblico elettrici si muovono in modo fluido. Il panorama urbano è armonioso, con lampade stradali dotate di sensori per strade intelligenti e tetti verdi.](/img/vietnam-smart-city-strategy-60e710-hero-l)

Negli ultimi 10 anni, il Vietnam ha subito una rapida urbanizzazione, con più della metà della popolazione che risiede nelle città. Di conseguenza, il governo sta promuovendo l'integrazione tra tecnologia e gestione urbana attraverso una strategia di "smart city". Questo approccio va oltre la semplice costruzione di infrastrutture, mirando a migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere uno sviluppo sostenibile. Questo articolo esamina le direzioni che sta prendendo il piano delle smart city in Vietnam, concentrandosi sui principali risultati e le sfide.

1. L’identità delle smart city del Vietnam: armonia tra tecnologia e vita quotidiana

Dal 2015, il governo del Vietnam ha ufficializzato la strategia delle "smart city", fissando l’obiettivo di trasformare il 60% delle città entro il 2035. Questo obiettivo va oltre l’adozione pura di tecnologie, mirando a migliorare contemporaneamente l’efficienza urbana e il benessere dei cittadini. Per realizzarlo, il governo ha creato una piattaforma nazionale per le smart city e sta promuovendo la costruzione di infrastrutture tecnologiche e sistemi integrati dei dati nelle principali città.

Ad esempio, Hanoi e Ho Chi Minh City hanno già implementato sistemi di monitoraggio acustico intelligente e di ottimizzazione delle rotte basati su dati in tempo reale del traffico. Questi sistemi non solo riducono gli ingorghi stradali, ma contribuiscono anche alla diminuzione dell’inquinamento ambientale. Considerando che il Vietnam è particolarmente vulnerabile a uragani e alluvioni, si sta inoltre sviluppando un piatto di risposta alle emergenze basato sull’intelligenza artificiale, collegato a sistemi di previsione di terremoti e tempeste tropicali.

Questi sistemi vanno oltre l’innovazione amministrativa: permettono ai cittadini di richiedere servizi pubblici o verificare informazioni direttamente tramite app. Ad esempio, attraverso l’app “Hanoi Smart”, i residenti possono accedere a informazioni sui mezzi pubblici, ai livelli di inquinamento atmosferico e alle notifiche d’emergenza. Si tratta di un tentativo importante per ridurre il divario digitale e promuovere la partecipazione civica.

2. Tecnologie chiave e formazione del talento: il ruolo dell’ecosistema delle startup

2. Tecnologie chiave e formazione del talento: il ruolo dell’ecosistema delle startup
Dettaglio dei sensori di monitoraggio ambientale installati su lampade stradali intelligenti nel centro di Ho Chi Minh. Dispositivi che misurano in tempo reale la qualità dell'aria, il livello di rumore e le informazioni meteo, con un design che si fonde in modo naturale con l'infrastruttura urbana.

I progetti di smart city del Vietnam non si basano semplicemente sulla tecnologia, ma pongono l’accento su un lavoro di squadra tra tecnologia e persone. Questa visione si fonda sull’integrazione di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale (AI), big data e reti di sensori IoT. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: il governo sta quindi promuovendo contemporaneamente la formazione di risorse umane qualificate e lo sviluppo dell’ecosistema delle startup.

Il Ministero della Scienza e Tecnologia del Vietnam ha lanciato, tra il 2023 e il 2025, un programma nazionale per la formazione di talenti nelle smart city. L’obiettivo è collaborare con università e imprese per formare esperti in settori come IoT, scienze dei dati e sicurezza informatica. Inoltre, in collaborazione con il Centro per l’Innovazione Tecnologica del Vietnam, si offrono spazi di incubazione e collegamenti con investitori alle startup.

Ad esempio, il “GreenTech Hub” di Ho Chi Minh City supporta oltre 30 startup legate alle smart city. Alcune di queste hanno sviluppato sistemi per la gestione sostenibile dell’energia, riuscendo a ridurre il consumo elettrico urbano del 20% o più. Il coinvolgimento di queste imprese dimostra che l’innovazione non è solo un’adozione tecnologica, ma una risposta concreta ai problemi locali.

Questo sviluppo dell’ecosistema mostra che il Vietnam non si limita a importare tecnologie, ma punta invece su sviluppo autonomo delle capacità tecniche e soluzioni per problemi locali. È un segnale chiaro che il paese sta passando da un ruolo di semplice fruitore a quello di attore principale nell’innovazione.

3. Sfide: integrazione, partecipazione del settore privato e sicurezza dei dati

Nonostante le prospettive positive, il programma delle smart city del Vietnam affronta ancora diverse sfide. La prima è la mancanza di integrazione tra le città e tra i diversi settori pubblici. Ogni città attualmente gestisce autonomamente il proprio progetto, ma la connessione con le autorità centrali è ancora scarsa. Ad esempio, i sistemi di gestione del traffico a Hanoi e i dati sul consumo energetico a Ho Chi Minh City non sono ancora collegati, rendendo difficile l’analisi statistica complessiva.

3. Sfide: integrazione, partecipazione del settore privato e sicurezza dei dati
Un cittadino che utilizza il telefono cellulare per accedere ai servizi pubblici in un parco di una smart city nel Vietnam. I cittadini passeggiando rilassati in un parco dotato di panchine ecologiche e illuminazione intelligente, dove l'infrastruttura si fonde armoniosamente con la natura, rappresentano il paesaggio quotidiano di una vita urbana equilibrata.

La seconda sfida è la necessità di ampliare il ruolo del settore privato. Al momento, gli investimenti sono prevalentemente guidati dal governo, con una partecipazione relativamente bassa delle imprese private. Questo rallenta l’attrattiva degli investimenti e la velocità dell’innovazione. A partire dal 2024, il governo prevede di promuovere attivamente i partnership pubblico-privato (PPP), per incoraggiare un maggiore coinvolgimento del settore privato.

La terza sfida riguarda la sicurezza dei dati personali. Le smart city raccolgono grandi quantità di informazioni sensibili, ma le normative e i sistemi di protezione sono ancora in fase di sviluppo. Le preoccupazioni riguardo alla possibile violazione dei dati possono compromettere la fiducia dei cittadini. Per questo motivo, il governo ha previsto di completare entro il 2025 un quadro nazionale per la sicurezza dei dati, con particolare enfasi sulla protezione delle informazioni sanitarie e di mobilità.

Per affrontare queste sfide, il governo sta adottando un approccio graduale. Ad esempio, a Hanoi è stato creato nel 2023 il “Consorzio delle smart city” per ampliare la condivisione di informazioni tra le città. Inoltre, il “Forum delle startup del Vietnam” ha lanciato un bando per progetti congiunti tra imprese private e autorità pubbliche, volti allo sviluppo di soluzioni per le smart city.

La strategia delle smart city del Vietnam va oltre l’adozione di tecnologie: si basa su sviluppo sostenibile e benessere dei cittadini. Il successo futuro dipenderà non solo dalla tecnologia, ma anche da una forte partecipazione dei cittadini, collaborazioni con il settore privato e gestione sicura dei dati.

<!--enr--> ## Confronto in un colpo d'occhio

CategoriaVoce A: Strategia vietnamita per le città intelligentiVoce B: Principali sfide e direzioni di miglioramento
Obiettivo principaleRaggiungere il 60% delle città entro il 2035 con soluzioni di città intelligente, promuovendo un equilibrio tra tecnologia e benessere dei cittadiniIntegrazione tra città, maggiore partecipazione del settore privato e rafforzamento della sicurezza dei dati
Tecnologie principaliPrevisione degli eventi catastrofici basata sull'IA, rete di sensori IoT e ottimizzazione del traffico tramite big dataNecessità di creare una piattaforma per l'integrazione e il collegamento dei sistemi
Risorse umane ed ecologiaProgrammi governativi per la formazione di esperti in città intelligenti e gestione del sistema di sostegno alle startupIntroduzione di partenariati pubblico-privato per aumentare la partecipazione delle imprese private
Partecipazione dei cittadiniMiglioramento dell'accesso ai servizi pubblici tramite l'app 'Hanoi Smart', con funzionalità di informazione e richiestaPromozione dell'educazione dei cittadini e della partecipazione per ridurre il divario digitale e rafforzare la fiducia
Gestione dei datiRaccolta massiccia di informazioni personali, ma con sistemi di sicurezza ancora insufficientiPianificato completamento del "Quadro per la Sicurezza dei Dati del Vietnam" entro il 2025

Domande frequenti (FAQ)

Q1. Quali obiettivi ha la strategia delle città intelligenti del Vietnam? Il Vietnam si è posto l'obiettivo di trasformare il 60% delle sue città in città intelligenti entro il 2035, puntando non solo all'adozione della tecnologia ma anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e allo sviluppo sostenibile. Tra gli obiettivi figurano la riduzione dei congestionamenti stradali, la diminuzione dell'inquinamento ambientale e il potenziamento della risposta agli eventi catastrofici.

Q2. Quali sono le tecnologie fondamentali per la realizzazione delle città intelligenti? Le tecnologie chiave includono l'intelligenza artificiale (IA), i grandi volumi di dati (big data) e le reti di sensori IoT, impiegate soprattutto per la gestione in tempo reale del traffico, il monitoraggio della qualità dell'aria e i sistemi di previsione dei disastri. Tali tecnologie contribuiscono a migliorare l'efficienza nella gestione urbana e la sicurezza dei cittadini.

Q3. In che modo il settore privato partecipa ai progetti di città intelligente? A partire dal 2024, il governo ha ampliato la collaborazione pubblico-privata (PPP) per incoraggiare il coinvolgimento delle imprese private, con esempi come lo sviluppo da parte di startup del "GreenTech Hub" di Ho Chi Minh, dedicate allo sviluppo di sistemi energetici sostenibili. Queste iniziative contribuiscono all'innovazione tecnologica e alla risoluzione dei problemi locali.

Q4. Qual è la principale sfida affrontata durante la costruzione delle città intelligenti? Le maggiori difficoltà riguardano l'insufficiente integrazione dei sistemi tra le città, i limiti nell'ampliare la partecipazione del settore privato e le lacune nella sicurezza dei dati personali. Il governo prevede di completare entro il 2025 il "Quadro vietnamita per la sicurezza dei dati", al fine di affrontare le preoccupazioni legate alla divulgazione delle informazioni personali.

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