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Politica

Vietnam: Le aziende coreane e il 24,5% della produzione

Vietnam Today Team editoriale · Francesco Esposito · 2026.10.02 · Tempo di lettura 16min · Visualizzazioni 1 ·
Punto — Il Sud-est asiatico è emerso come il nuovo cuore pulsante della produzione globale, spinto dalla necessità di diversificare le catene di approvvigionamento. Il Vietnam, in particolare, sta diventando un pilastro manifatturiero cruciale, attirando massicci investimenti diretti esteri da aziende come quelle coreane.
"In un mondo dove le catene di approvvigionamento cercano nuova resilienza, il Sud-est asiatico non è più solo una destinazione, ma il nuovo cuore pulsante della produzione globale."

Il passaggio massiccio verso il Vietnam non è un caso, ma una risposta strategica alla necessità di diversificare i rischi produttivi. Le aziende coreane, in particolare, stanno trasformando il paese in un pilastro della loro catena del valore.

Ecco i punti chiave per comprendere questo fenomeno: * Il Vietnam offre un mix unico di costi operativi competitivi e un forte supporto governativo, rendendolo un'alternativa solida ai mercati saturi.

* Il settore manifatturiero è strutturalmente dominante, con una quota del PIL del 24,5% registrata nel 2025. * Gli afflussi di investimenti diretti esteri (FDI) hanno raggiunto un record storico di circa 25,35 miliardi di dollari nel 2024.

* La diversificazione delle catene di approvvigionamento e l'accesso a una base industriale in rapida espansione guidano le grandi aziende verso questo hub.

Fattoria industriale in Vietnam

Perché le fabbriche si spostano dai centri tradizionali?

In un ufficio di Seoul, osservo le mappe del commercio mondiale che mostrano frecce che si spostano verso sud, lontano dai vecchi centri. La domanda è semplice: perché lasciare le rotte consolidate per nuove frontiere?

Secondo la United Nations Industrial Development Organization, la Cina è stata il produttore con la produzione più alta al mondo nel 2023, con il 28,7% della produzione manifatturiera globale totale.

Il panorama manifatturiero globale sta vivendo una ridefinizione profonda. Nel 2023, la Cina è rimasta il produttore con la produzione più alta al mondo, con il 28,7% della produzione manifatturiera totale globale, seguita dagli Stati Uniti, dalla Germania, dal Giappone e dall'India.

Questo dominio ha creato una dipendenza che molte aziende ora cercano di mitigare.

La pressione sulle potenze consolidate per trovare basi di produzione più stabili e a rischio inferiore ha spinto le imprese a cercare nuovi poli.

Questo cambiamento è ancora più evidente se guardiamo alla storia: tra il 1976 e il 1980, la produzione industriale pro capite era diminuita di oltre l'8%, un contrasto enorme rispetto alla trasformazione economica che vediamo oggi.

CaratteristicaVecchi Centri ProduttiviNuovi Hub (Vietnam)
Costo del lavoroElevato / CrescenteCompetitivo / Dinamico
Rischio GeopoliticoConcentrazione altaDiversificazione strategica
InfrastruttureMature / SatureIn rapida espansione
Edificio governativo in Vietnam

Quali vantaggi economici offre il Vietnam agli investitori?

Camminando tra i nuovi parchi industriali di Bac Ninh, il rumore costante dei macchinari e il movimento di container suggeriscono un'economia che non dorme mai. Gli investitori non cercano solo spazio, ma un sistema che funzioni.

Il profilo economico del Vietnam è diventato estremamente robusto. Secondo i dati della Banca Mondiale, il Vietnam ha registrato una quota manifatturiera del PIL del 24,5% nel 2025. Questo significa che l'industria non è solo un settore, ma la spina dorsale della nazione.

L'attrattiva per i capitali stranieri è dimostrata dai numeri: nel 2024, gli investimenti diretti esteri (FDI) in Vietnam hanno raggiunto un massimo storico di circa 25,35 miliardi di dollari, con un aumento del 9,4% rispetto all'anno precedente.

Questo flusso costante di capitali conferma la fiducia internazionale nel clima di investimento del paese.

Perché le aziende coreane stanno scommettendo sul Vietnam?

In un aeroporto di Incheon, un manager di un colosso tecnologico controlla l'ultimo rapporto logistico sul Sud-est asiatico. La decisione di spostare la produzione non è basata su semplici risparmi, ma su una visione di sopravvivenza industriale.

Il legame tra le aziende coreane e il Vietnam è diventato simbiotico. Un esempio lampante è quello di Samsung: l'azienda produce circa il 40% dei suoi telefoni in Vietnam. Questo volume enorme trasforma l'intero ecosistema locale.

Tuttavia, questo successo ha avuto le sue fluttuazioni. Si noti che, sebbene significativa, la quota di esportazioni del Vietnam attribuita a Samsung è diminuita rispetto al citato 22,7% del 2017.

Questo indica che, nonostante la forte presenza, l'economia vietnamita sta cercando di diversificare ulteriormente le proprie fonti di esportazione.

Qual è l'impatto della manifattura sul PIL e sulle esportazioni?

Osservando le mappe portuali di Hai Phong, si nota come le navi cariche di prodotti finiti siano il polmone del paese. La manifattura non è solo un settore, è il motore che alimenta l'intero stato.

Secondo i dati della World Bank, il Vietnam ha registrato una quota della manifattura sul PIL del 24,5% nel 2025.

L'importanza della manifattura per l'economia nazionale è evidente. Con una quota del 24,5% del PIL nel 2025, il settore è il pilastro della crescita. Questo volume produttivo alimenta le esportazioni, rendendo il paese un attore chiave nel commercio mondiale.

L'integrazione con le catene globali è completa. La capacità di trasformare materie prime in prodotti finiti ad alto valore aggiunto ha permesso al Vietnam di posizionarsi come un punto di snodo essenziale per le aziende che cercano di bypassare le tensioni nei centri tradizionali.

Infrastruttura produttiva in Vietnam

Come si costruisce un ecosistema industriale resiliente?

In un centro di distribuzione vicino a Ho Chi Minh, i tecnici coordinano flussi di merci che seguono percorsi sempre più complessi. Costruire un'industria significa creare un sistema che possa resistere agli shock.

Per replicare il successo e mantenere la crescita, le aziende seguono spesso questi passaggi: 1. Identificazione di zone economiche speciali con incentivi fiscali chiari. 2. Sviluppo di una rete di fornitori locali per ridurre la dipendenza dalle importazioni. 3.

Investimento massiccio in infrastrutture logistiche e connettività digitale.

Questo approccio permette di trasformare un semplice sito di assemblaggio in un centro di produzione avanzata.

Quali sono i limiti di questo modello di crescita?

In un piccolo ufficio di pianificazione, un economista valuta i rischi di un'espansione troppo rapida. Non tutto ciò che cresce velocemente è necessariamente sostenibile nel lungo periodo.

È importante notare che questo modello di crescita basato sulla manifattura può incontrare ostacoli se l'aumento dei costi del lavoro o la saturazione delle infrastrutture non vengono gestiti con la stessa velocità della crescita.

Questo modello non si applica a economie che non riescono a scalare verso la produzione ad alta tecnologia.

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Domande frequenti

Perché le aziende spostano la produzione in Vietnam?
Le aziende cercano di diversificare le proprie catene di approvvigionamento per ridurre i rischi legati alla concentrazione in un unico centro produttivo globale. Il Vietnam offre un ambiente con costi competitivi e un forte supporto governativo, attirando flussi di investimenti che nel 2024 hanno raggiunto circa 25,35 miliardi di dollari.
Qual è il ruolo di Samsung nell'economia vietnamita?
Samsung gioca un ruolo cruciale producendo circa il 40% dei propri telefoni in Vietnam. Questo volume ha reso l'azienda un elemento chiave per le esportazioni del paese, nonostante la quota di mercato sia scesa rispetto al neticto 22,7% registrato nel 2017.
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